Corso di Chitarra
www.studiaremusica.com
www.studiaremusica.com
7 set
Questo studio affronta la sincope. Bisogna essere attenti al movimento delle dita, in particolare al movimento dell’anulare, il quale non deve essere condizionato dalla sensazione di sospensione provocata dal ritmo sincopato, ma deve restare prossimo alla corda.
21 ago
Spesso sento allievi che confondono i modi con le scale. Per spegnere sul nascere questa possibile confusione ecco un semplice ed immediato prontuario per eseguire in prima posizione tutte le più comuni scale diatoniche maggiori. Il termine “diatonico” nasce dalla fusione di Dia, che in greco significa “attraverso” e tonico quindi attraverso i toni. Con questa semplice descrizione in effetti possiamo già risolvere uno strano arcano, ogni qualvolta un allievo legge Mi# dice vabbè, Fa…
Mai cosa più sbagliata! Nel tempo scopriremo perché. Per ora vi basti sapere che in questo tipo di scala non possiamo utilizzare qualora vi fosse Mi e Mi# insieme o Qualsiasi “tono” ovvero suono con lo stesso nome, la scala si chiama diatonica e vi impone di attraversarli tutti, ovvero un unico nome per ognuno dei sette suoni, e quindi un solo Do, un solo Re etc…
14 ago
10 ago
lettura ritmica in 4_4 con figure e pause di crome
Semplici studi ritmici con pause di crome, semiminime e minime. Il tempo è 4/4. Potete eseguire gli esercizi con il plettro e diversi accordi o a note singole.
10 ago
lettura ritmica 1
Una piccola raccolta di studi semplici di chitarra ritmica per chi inizia lo studio dello strumento. Questa serie di esercizi si possono eseguire anche con una sola nota o con uno o più accordi.
30 lug
Dilatazione reverse con terzine
Servono sempre per il chitarrista di ogni livello esercizi che aiutino a dilatare le dita della mano sinistra. Ho preparato un comodo PDF allegato con esercizi in terzine di croma proprio finalizzati alla maggiore percezione delle aree più acute del manico e del dilatamento delle dita della mano sinistra. L’ideale è eseguire questi studi senza forzare la mano e sia col plettro con con le dita della mano destra. In tal modo si continuerà a lavorare sui due fronti della tecnica anche della mano destra. È importantissimo eseguire con metronomi a attenzione e precisione questo studio perché si migliora anche il timing nelle terzine.
30 lug
La scala esatonale è composta da tutti toni. Di fatto quindi in un sistema musicale temperato esistono solo due scale esatonali, quella di Do e quella di Do#.
Vediamo perché.
La scala è anche nota come “Whole Tone”, e se la costruiamo in Do avremo:
C D E F# G# A# C.
Invece in Do# sarà:
C# D# F G A B C#.
Questa scala ha la fondamentale caratteristica di far coincedere la modalità con le tonalità e di fatto ogni altra tonalità è inclusa in questa struttura scalare come se fosse una modalità. Un’altra caratteristica è che basandosi su tutti toni si raggiunge l’ottava con una nota in meno, questo sulla tastiera della chitarra si traduce in un doveroso lavoro di dilatamento delle dita della mano sinistra. Infine questa scala si presta nella diteggiatura lata ad essere eseguita in terzine.
L’esercizio che ho preparato è un approccio non convenzionale e meno “comodo” alla scala favorendo invece la percezione delle sonorità risultanti e mettendo in rilievo possibili disagi tecnici.
L’uso ottimale di questa scala è sull’accordo di dominante alterato o per dirigersi verso un sottodominante. Altri usi sono legati alle dominanti secondarie e alle modulazioni.
18 lug
Benvenuto! Ecco la prima lezione del nuovo sito. come hai potuto notare l’impostazione è completamente differente. Molti utenti lamentavano una mancanza di sequenzialità nelal didattica del vecchio sito.
Con questo sistema sarà possibile procedere senza problemi verso il nostro comune sogno: imparare a suonare la chitarra.
Oggi parlerò dell’Accordatura. Con questa parola si intende ottimizzare l’intonazione di ogni corda a vuoto della chitarra permettendo appunto di “andare d’accordo” con gli altri strumenti. Oggi utilizzamo il sistema temperato, ideato da Weirkmeister nel 1770 e diffuso poi in tutta Europa ed oltre.
Guardando la tua chitarra noterai che vi sono delle barrette di metallo quasi parallele tra loro che dividono il manico. Queste barrette delimitano il tasto, ed ogni tasto su ogni corda è di fatto una nota. Abbassandovi il dito della mano sinistra (per i mancini la destra) è possibile, suonando la corda, ottenere una nota che, quando la chitarra è accordata, è comune a tutti gli altri strumenti permettendo di suonare insieme.
18 lug
Troppo spesso nei corsi di musica moderna si ha la sensazione di navigare a “vista”. Questo accade perché non si possiede la capacità di carpire (e vorrei vedere, se uno è alunno ci sarà un motivo!) al volo, aldilà dei titoli e delle scartoffie se un docente è capace di trasmettere o meno. Mai materia come la musica è stata più schiava del gusto! Vi racconto la mia esperienza. Tanti anni fa scoprii grazie ad hendrix e compagni che esisteva uno strumento con mastodontiche possibilità espressive: la chitarra elettrica. Potete immaginare che gioia quando mio padre con grandi sacrifici me ne regalò una completa di amplificatore!
Da subito decisi che strada migliore era quella di seguire un corso ma, ahimè non trovai che ciarlatani. Nel migliore dei casi erano insegnanti di chitarra classica che mentendo spudoratamente dicevano: “prima di passare alla chitarra elettrica devi studiare la classica”. Ve li immaginate voi tutti i chitarristi elettrici della storia in fila a 15 anni per prendere lezioni di chitarra classica? Io, per quanto mi sforzassi non riuscivo a crederci. Ma volli convincermi e studiai per 5 anni chitarra classica. Abbastanza per rendermi conto che ciò che immaginavo da sempre era vero! I due strumenti sono cometamente differenti! O meglio, nelle tecniche esecutive, nello spessore del manico, nella sua lunghezza, nel modo di utilizzo nei vari generi, nel Timbro. Basta? A me si. Ed è a tal proposito che abbiamo pensato che serviva una corretta e professionale distinzione. Chitarra moderna e chitarra classica. Per chitarra moderna si indicano tutti gli strumenti della famiglia delle chitarre ma utilizzate in chiave moderna, suonando oltre che con le dita anche con aggeggi che il mondo classico non prevede (plettri, bottleneck, e-bow etc).
Per chitarra classica invece si intende il corso classico del conservatorio, dove l’allievo impara lo studio di questo magnifico strumento, con dovizia di dettagli e particolari che solo uno studio con un professionista può garantire.
Allora la soluzione? Beh semplice come un bicchier d’acqua! Basta avere due docenti differenti per tipologia di strumento, uno dal mondo classico ed uno da quello moderno. La scelta va fatta a monte! Vi aspettiamo.
14 lug
Benvenuti nel nuovo sito del Corso di chitarra dell’Associazione Culturale Musicale illimitarte.
I corsi sono disponibili nelle varie sedi in Italia ed on Line.
Tra poco aggiornamenti ed un nuovo ordine delle lezioni presenti suddivise per livello e programma da seguire. scriveteci ad info@illimitarte.com
Commenti